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"Occhio" alla congiuntivite!

venerdì 22 marzo 2013
La congiuntiva è una membrana che riveste la parte anteriore del bulbo, proprio per la sua posizione ha la tendenza ad infiammarsi spesso. I sintomi comuni alle diverse forme di congiuntivite sono: arrossamento, prurito, bruciore abbondante lacrimazione. Le terapie differiscono a seconda la causa che ha determinato l’infiammazione.

E’ sempre consigliabile ricorrere all’oculista per una diagnosi ed una terapia appropriata. Nel caso di congiuntivite da trauma è indicato un collirio antinfiammatorio. Se la congiuntivite è causata da agenti climatici che provocano anche secchezza si utilizzano colliri in grado di idratare la mucosa congiuntivale, quindi lacrime naturali e acido ialuronico. La causa può essere anche batterica, in questi casi si avrà secrezione mucopurulenta e saranno necessari colliri antibiotici.

Nel caso di congiuntivite virale si utilizzerà il collirio antibiotico per evitare una sovrainfezione batterica: è necessario quindi intervenire tempestivamente, gli occhi devono essere mantenuti puliti con salviettine inumidite sterili e va ricordato di non condividere asciugamani per evitare di contagiare altre persone.

La congiuntivite allergica viene trattata con colliri antistaminici. I sintomi sono prurito, fotofobia, rigonfiamento palpebrale e lacrimazione. I colliri antistaminici possono essere usati con un certo anticipo rispetto all’insorgere dei sintomi ed il loro uso proseguire anche per mesi a basso dosaggio.

I colliri decongestionanti spesso impiegati per patologie minori accompagnate da arrossamento e lacrimazione, non devono essere usati per più di quattro o cinque giorni perché contengono vasocostrittori e possono avere effetti collaterali.

E’ buona norma applicare il collirio per pochi giorni ma se i sintomi persistono o se ne presentano di nuovi è necessario ricorrere all’oculista.

È molto importante difendere gli occhi dai raggi ultravioletti del sole: una prolungata esposizione ai raggi UV aumenta il rischio di sviluppare cataratta e degenerazione maculare. Anche una corretta alimentazione contribuisce al benessere degli occhi: frutta e verdura contengono luteina, un carotenoide in grado di proteggere la retina.

In caso di apporto nutrizionale insufficiente sono disponibili integratori specifici con vitamina E e C, beta carotene, zinco e omega 3. Dopo i quarant’anni è necessario sottoporsi ad una visita oculistica ogni due anni, mentre visite annuali sono necessarie per chi soffre di diabete, ipertensione e, per tutti, sopra i 65 anni di età.

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Segnalato da Mister Imprese